Ogni giorno racconto la favola mia, la racconto ogni giorno, chiunque tu sia...E mi vesto di sogno per darti se vuoi, l'illusione di un bimbo che gioca agli eroi!

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Nome: Fabio
un uomo affetto da sindrome di Peter pan alla continua ricerca dell'isola che non c'è...

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domenica, 29 ottobre 2006

"Mancanze"

Manca nell'aria quel pò
di vento che accarezza la mente
nell'assenza di un ricordo
perennemente vagante.

Mancano mani che sfiorano
la pelle nell'euforia
di un desiderio
mai sopito, lacrime di
piacere su un corpo violato.

Manca l'anima, chiusa
nel negativo di una
foto mai sviluppata,
fermo immagine impresso
nella mente,
visibile solo all'occhio
del perfetto amante.

Femme.

Postato da: femme a 22:49 | link | commenti (1)

giovedì, 26 ottobre 2006

houk_Luxuria

Luxuria

Se la luna avesse lacrime
piangerebbe la notte ed i suoi
infiniti grappoli di luce
illuminerebbero i nostri
corpi stretti nella morsa
di un amplesso vestito
di rosso porpora
sotto lenzuola di Venere.

Femme.

Postato da: femme a 13:40 | link | commenti (1)

mercoledì, 25 ottobre 2006
santo domingo

Amici mi raccomando...
tra tre ore parto per santo domingo non mi fate casini :)

un bacio a tutti
ci si rilegge il 2 novembre

Postato da: fabius00 a 13:03 | link | commenti (4)
viaggi, santo domingo

martedì, 24 ottobre 2006
S. Susy da Google

92      hai...@libero.it
66      giulia
59      kamicina
55      gramigna...@yahoo.it
47      admajora
46      uno_n...@tele2.it
43      aleph1...@yahoo.it
41      uorp1...@yahoo.it
33      nad...@despammed.com
33      bartel...@yahoo.it

eh si mi manca... mi ricordo quando vedevo il suo nome accanto al n°
69, oppure al 90 o al 23.
Tutti numeri che mi facevano pensare a lei e alle sue storie e,
diciamolo, mi facevano pensare a lei in alcune sue performance.

Chi, d'altronde, non ha mai pensato a usare quel maledetto, ma tanto
agognato dildo fluo rosa?
Oppure anche solo essere li, a mirarle e a gustarsele, lei e
quell'altra biondazza da paura, a scrutare e memorizzare ogni loro
centimetro quadrato di pelle.
Inalare i loro profumi e, poi, se toccati da una dea bendata amorevole
e accondiscendente, essere li e leccare perle di sudore che scivolano
veloci e leggere dai loro corpi.
Brrrrrrr meglio pensare ad altro... gia una goccia mi scorre sulla
schiena e mi provoca un brivido di non so che (no no lo so che è...)

Le sue storie avevano sempre un fascino tutto particolare e non
riuscivi a capire se erano vere o frutto della sua fantastica fantasia.
Sarà che me la immagino, avvolta nella bandiera italiana, che tifa
Cannavaro e Totti e pensa gia alla festa che farà (o che le faranno)
al triplice fischio.
Tipo ai posti di partenza di una corsa campestre. Un colpo, uno sparo e
via, parti di corsa, tanto poi c'è il Vov o qualche zabaione che li fa
ripartire di slancio (altro che gatorade)

Benedetta ragazza, col nome che poi è il sintomo della battuta
scontata, tanto che Marisa Allasio (ah donne d'altri tempi) ha portato
ad essere famoso in tutta Italia.
Chi non ha mai pensato di ricoprirla di panna e leccarla?
Altro che ISR, qui dovrebbe essere vietato ai minori di anni 30 per
leggere quello che vorrei farle.
E poi come non rimanere storditi dai suoi famosi "pompini" letterari
(haimle subito a pensare ad altri pompini tu...)?
Ah non erano pompini letterari?
Ma dai Uno dai... ma non ci credo... ma come non è andata mai a
nessuna cena, a nessun aperitivo ( a proposito di aperitivo... Vi
odio.. si te Acciaio e te kami... cazzo ma le donne curiose sono
svanite? Potevate rispondermi al messaggio... Al massimo vi facevo da
Anonima Alcolisti...).

Dove ero rimasto? Ah si... a te che sei un trans, o meglio si crede che
tu sia un trans e che come in "deja-vu" un pompino vuoi far tu.
Eccheccaz ho fatto anche la rima baciata...
Come su "un solo bacio" dove hai politicato e spopolato in maniera
tremendamente erotica...
"Anche se ti ricordo che il cazzo e la fica non hanno opinioni
politiche. Come diceva un mio finissimo amico, "un buso xe un buso, e
nol parla mia" (un buco è solamente un buco, e non parla)"

Dopo questa tua rivelazione la mia vita è cambiata. Prima parlavo alle
passere e pensavo che qualcuna mi rispondesse e che anelasse il mio
stesso spirito di vita, invece tu mi hai riportato sulla retta (o
retto) via (o percorso).
Un buco è solo un buco.
Ho provato a scoparmi tutte le toppe (con due "p") ma nulla, sanguinavo
io e non loro, le vergini.
Bastardi mi hanno preso in giro! Sulla confezione vi era scritto, nuove
mai usate, ma invece qualcuno gia l'aveva inchiavardate...

In finale, mi manchi, e non è un pompino, a meno che tu non sia un
uomo, e anche se lo fossi, molto probabilmente te lo farei lo stesso,
vorrei che la mia parte omosessuale con te uscisse fuori, perché lo
meriti e perché, cazzo, mi mancano le tue freddure che rabbrividivano.

A. loves S.


Ciao S.

Postato da: fabius00 a 23:38 | link | commenti
deliri, amicizia, racconti erotici, s

Io e Te


La penombra della stanza avvolge nel calore due corpi nudi di donna. I nostri corpi. Ti osservo muta, immobile, la gola brucia riarsa dal desiderio della tua pelle. La mia mano quasi trema, vuole sfiorare … non voglio toccarti, voglio assaporare quella sensazione infinita che lentamente invade la mia pelle, si insinua nei pori, penetra le mie carni per raggiungere il mio sesso e inondarlo di desiderio. L’attesa ti brucia, te lo leggo negli occhi, lampi di fuoco attraversano le perle di giada. Io implacabile non mi muovo. La tigre che è in te si scatena e la tua bocca avida cerca la mia. L’incanto dell’attesa è rotto, ma inizia un altro dolce momento. La tua lingua esplora la mia bocca e la danza della conoscenza intreccia le lingue. Il languore della ricerca di noi ci pervade e le mani corrono lievi a strappare intensi brividi all’epidermide.  La mia mano, nel suo cammino, indugia sul tuo capezzolo. Un lampo, un turbine di emozioni, non posso trattenermi, il mio fiore si sta bagnando per te. Ora sei supina, immobile sul letto, le mani e piedi inchiodati, aperti. Ti stai offrendo a me e la tua offerta ti inchioda senza essere legata, sento che non ti muoverai. Inizio il gioco dell’eccitazione, la mia lingua percorre la tua pelle e avida si tuffa sui capezzoli, ho fame di loro, sento la necessità di succhiarli voracemente, di morderli, di sentirti sussultare per me. La mia fame non si placa, vuole di più, vuole il fiore che la mano sta accarezzando e lentamente, sul sentiero di pelle lo raggiungo. Improvvisamente le mie narici si dilatano, si nutrono del tuo profumo selvaggio. La mia lingua cupida si tuffa nel tuo fiore e non ne vorrebbe più uscire, titilla il clitoride, esplora le labbra, si tuffa nell’oceano d’amore che è in te. Mordo e solletico, accarezzo ed esploro, stringo e titillo. Lentamente affondo un dito, lo muovo indagante per carpire il tuo calore. Ti sento sussultare, il piacere ti scioglie. Dopo è solamente una tempesta di emozioni, pulsioni, sensazioni. Disordinate e ordinate nubi corrono nella notte, travolgono le stelle e io mi perdo in te. E ancora. E ancora. Finchè sfinite ma non appagate ci ritroviamo abbandonate in un abbraccio di dolci silenzi ….

Postato da: Moonbitch a 22:41 | link | commenti (1)
sesso, racconti erotici

domenica, 22 ottobre 2006
Luci spente...

quando mi dici dai spegni la luce che mi vergogno
quando sei lì che ti trema la voce e a me mi sembra un sogno
ti vedo scritta su tutti i muri ogni canzone mi parla di te
e questa notte questa città mi sembra bellissima
ti vedo scritta su tutti i muri ogni canzone mi parla di te
questa notte questa città mi sembra bellissima
chissà se stai dormendo


si, ti voglio, ti abbraccio,
ma mi sfuggi sempre.
Non riesco a trattenerti
anche se non voglio farti del male

Postato da: fabius00 a 22:14 | link | commenti (1)
musica, deliri

venerdì, 20 ottobre 2006

Quasi tre mesi senza di te.
Se smettessi di evitarmi (e capissi l'inglese...) questo testo parlerebbe anche a te.

You don't know what love is


You don't know what love is
Until you've learned the meaning of the Blues
Until you've loved a love you had to lose
You don't know what love is

You don't know how lips hurt
Until you've kissed and had to pay the cost
Until you've flipped your heart and you have lost
You don't know what love is

Artist: Warren Zevon
Album: I'll Sleep When I'm Dead
Year: 1996
Title: You Don't Know What Love Is
written by Don Raye and Gene DePau

Postato da: GiadaMay a 14:53 | link | commenti
parole non dette

mercoledì, 18 ottobre 2006
Red room

Rosso.
Sangue e labbra,
vampiro che si gode la notte.
Notti rosse e pastose
assaporate e perverse,
lunghe e insonni.
Disteso e assorto
lascio il libro e rifletto.
Pensieri e parole di Battistiana memoria,
di due occhi sbarrati che mi han detto bugiardo è finita..
Che ne sai di un ragazzo che ti amava
che parlava e niente sapeva
eppur quel che diceva chissà perché chissà adesso è verità.



Postato da: fabius00 a 23:50 | link | commenti
foto, deliri

saggezza

 
 
Autore: Madre Teresa di Calcutta
 
Il giorno più bello? Oggi
L'ostacolo più grande? La paura
La cosa più facile? Sbagliarsi
L'errore più grande Rinunciare
La radice di tutti i mali? L'egoismo
La distrazione migliore? Il lavoro
La sconfitta peggiore? Lo scoraggiamento
I migliori professionisti? I bambini
Il primo bisogno? Comunicare
La felicità più grande? Essere utili agli altri
Il mistero più grande? La morte
Il difetto peggiore? Il malumore
La persona più pericolosa? Quella che mente
Il sentimento più brutto? Il rancore
Il regalo più bello? Il perdono
Quello indispensabile? La famiglia
La rotta migliore? La via giusta
La sensazione più piacevole? La pace interiore
L'accoglienza migliore? Il sorriso
La miglior medicina? L'ottimismo
La soddisfazione più grande? Il dovere compiuto
La forza più grande? La fede
La cosa più bella del mondo? L'amore.

Postato da: nevara a 19:13 | link | commenti (1)

lunedì, 16 ottobre 2006
Parole di burro

Ero il tuo narciso, ma erano solo parole di burro...

.

Postato da: fabius00 a 10:46 | link | commenti (3)
musica