Ogni giorno racconto la favola mia, la racconto ogni giorno, chiunque tu sia...E mi vesto di sogno per darti se vuoi, l'illusione di un bimbo che gioca agli eroi!

Nome: Fabio
un uomo affetto da sindrome di Peter pan alla continua ricerca dell'isola che non c'è...
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Oggi 24 luglio ’07 alle ore 8.55 percorrevo Via Boccea in direzione Piazza Giureconsulti.
All’altezza del numero civico 193 una signora, senza verificare se sopraggiungessero veicoli, spuntava all’improvviso da davanti un furgone incolonnato nel traffico nella mia stessa direzione di marcia.
Io stavo sorpassando a sinistra il furgone e, anche se ho cercato di evitare l’impatto, scartando velocemente a sinistra, purtroppo la mia spalla destra ha sbattuto sulla mandibola sinistra della signora che è, poi, rovinata a terra.
Fortunatamente la mia velocità era ridottissima.
Ho provveduto immediatamente a chiamare l’ambulanza e la polizia municipale che sopraggiungendo hanno redatto il relativo verbale.
Quanto sopra per vostra opportuna conoscenza
questa è la lettera di denuncia che ho fatto alla mia assicurazione.
Mi dispiace per la signora ma ora? Perchè devo pagare io per una cosa che non ho fatto?
Sono nel pieno delle ragioni, ma purtroppo dovrò pagare io :(
La dovete da fa finita de mannamme ste catene der porco dezzio e simili, tipo che er monno è bello, ma solo se rispedisco tutto subbito, sinnò so' no sfigato. Come quello dell'Alabama che nun ha risposto a quattromilaseicento imeil e nun ha fatto 'n tempo manco a dì "A" che s'è ritrovato all'arberi pizzuti; o come er caubboi Gion, texano, che tutt'an botto je so cascati li cojoni perché nun ha risposto ecc.ecc.
E che te lo dico a fa de quelli che me manneno le imeil dicennome che ce sta 'n provaider, guarda caso americano, che pe ogni imeil che ariva rigala un centesimo in beneficenza alla Lega pe la Lotta alla Peste dei Cojoni, e che quindi bisogna mannanne a secchi. Ma io me so rotto li cojoni!!!
Oppure qull'antro che cià er fijo piccolo che cià 'na malatia rarissima che manco se conosce (e quello stà ner Missuri), e che te scrive puro er nummero de telefono perché così je telefoni e je dai tutte le notizie possibili. (Che si poi guardi le date t'accorgi che so passati tre anni da quanno è partita la catena e perciò bonanotte ar secchio!) E poi dico, cazzo, a me me vieni a domannà de robba medica che so de 'a Majana e nun so manco bono a metteme 'n cazzo de cerotto?
E de quello che me dice che c'è 'n virus nela posta elettronica, che si nun stai attento te lo piji pure te dalla tastiera, che è peggio de quello che te poi pijà si vai co 'na niggeriana, e nun fate finta che nun lo sapete, che tanto ce lo sapete tutti! E via a mannà imeil...
Quelli poi che te manneno la fotocopia der Centro Antitumori der Prenestino dove li scienziati te dicheno che si te magni 'n ovo ar tegamino te viè er cancro all'ucello, o che fasse lo sciampo è peggio de fumasse tre stecche de MS senza firtro.
Ancora gireno quelli che dicheno che li giapponesi infileno li gatti dentro le bottije, e te dicheno "annamoje a 'ntasà er sito!!!"
E come te poi scordà de quelli che scrivono de quelli dell'ericcson che danno via li telefonini come si fossero fusaje, e che loro c'hanno pure provato e funziona! Basta invià er messaggio a tutti quelli che conosci che ner giro de 'n par de settimane t'ariva a casa Mario J.J.Ericsson in persona, che sa quante imeil hai mannato, e te porta sur portone de casa er cartoccio cor telefonino de urtima generazione, Trial bend, cor GIPPIEREESSE, e la custodia in pitone che ancora se move...
A stò punto fateme 'n piacere: mannateme firm porno, foto de nonna, barzellette e artre puttanate, ma ABBASTA CO STE CATENE! Che mò m'apro 'na feramenta e me le venno!
E speriamo che st'imeil nun ariva in Luisiana, da una che s'è rotta er cazzo più de me e me manna affanculo!
P.S.
Per traduzione dal romanico-italico rivolgersi a me medesimo, se le espressioni sono troppo colorite ditemelo e questo 3D si ripulirà da tali nefandezze.
(AGI) - Genova, 5 lug. - "Fare sesso due volte alla settimana, non di piu'". Questa la prescrizione che un medico in servizio al pronto soccorso dell'ospedale genovese Villa Scassi ha fatto ad una giovane donna affetta da "stato ansioso". La visita e' stata effettuata lunedi' scorso, nel pomeriggio. La notizia e' stata anticipata stamani dal quotidiano genovese "Corriere Mercantile". La donna si e' presentata nel punto di primo soccorso del nosocomio della delegazione di Sampierdarena afflitta da una profonda agitazione. Il medico l'ha a lungo visitata, effettuando anche una visita ginecologica. Dopo avere esaminato gli esiti della misurazione della pressione, dei battiti cardiaci, della respirazione in correlazione alle altre visite, il sanitario non ha potuto fare altro che scrivere sul referto un consiglio assai antico: "Fare sesso due volte alla settimana, non di piu'" per curare i sintomi di cio' che ha definito, sempre per iscritto, un semplice "stato ansioso". Non resta che attendere gli esiti della cura, che potrebbe in un sol colpo spazzare via l'abitudine medica di prescrivere calmanti e ansiolitici.(AGI) -
http://it.notizie.yahoo.com/agixml/20070705/tit-al-pronto-soccorso-per-ansia-medico-8968993.html