Ogni giorno racconto la favola mia, la racconto ogni giorno, chiunque tu sia...E mi vesto di sogno per darti se vuoi, l'illusione di un bimbo che gioca agli eroi!

Nome: Fabio
un uomo affetto da sindrome di Peter pan alla continua ricerca dell'isola che non c'è...
oggi
maggio 2008
marzo 2008
febbraio 2008
gennaio 2008
dicembre 2007
novembre 2007
ottobre 2007
settembre 2007
agosto 2007
luglio 2007
giugno 2007
maggio 2007
aprile 2007
marzo 2007
febbraio 2007
gennaio 2007
dicembre 2006
novembre 2006
ottobre 2006
settembre 2006
agosto 2006
luglio 2006
giugno 2006
alessio
amicizia
amore
arte
auguri
bacio
brasile
carnevale
casino royale
chiara
compleanno
deliri
eventi 2007
film
foto
haiku
incidente
joe black
killer
klimt
lavori
libro
lucio battisti
luigi tenco
luvi
misano 2007
moto
musica
musso guillame
neruda
notte bianca
oroscopo
paolo meneguzzi
parole non dette
passione
pazzie dal mondo
pensieri
poesia
politiche 2008
racconti
racconti erotici
recensioni
ricordi
roma
s
saluti
santo domingo
sesso
shakespeare
statistiche
tatiana
test
tom wesselmann
topina
viaggi
yamaha
2006
2008
visitato *loading* volte
Volevo scriverti una cosa bella, un sentimento intinto di china blu e sparso su un foglio bianco.
Bianco come la purezza, come quello che era il mio “amore” verso di te.
Ma non sono riuscito a scriverlo. E’ rimasto incompiuto in una parte del mio cuore.
Forse un giorno lo trascriverò, quando non ci sarà più aritmia all'interno di esso.
Si, perché alla fine, si trattava di amore e non di divertimento o di un passatempo.
Mi ricordo quando mi domandasti se ti amavo, ma forse sbagliasti persona.
Quella domanda l’avresti dovuta rivolgere a te stessa.
A te che mi dicevi di essere innamorata di me, di quella persona speciale che ero io…
Invece l’hai fatta a me e la mia risposta è stata quella che sai.
Quel “non lo so” ti avrà ferito, forse, ma era sincero.
Mi ero ritrovato con le spalle al muro e una pistola puntata alla tempia.
Ma non sono il tipo che si nasconde dietro a falsità per raggiungere un obiettivo.
Non potevo dire di amarti se non lo sapevo sul serio, non potevo raccontarti una bugia per tenerti a me. Non sono il tipo che fa queste cose.
Ora, sicuramente, saprei come risponderti.
Chi sta con me, comunque, sa pregi e difetti dell’uomo Fabio.
Oppure è stato quel “Chiara è una bella ragazza, ma forse è la meno bella di tutte le mie ex”..
Forse erano frasi “forti” ma erano veramente sincere, perché, a te, non ho mai nascosto nulla.
Forse sarebbe stato meglio nasconderti tante cose, forse staremmo ancora insieme, forse questa lettera non l’avrei mai scritta oppure il suo significato sarebbe stato diverso.
Se non ti avessi mai detto di quelle ex forse…
Però io sono così. Forse sono fatto male. Forse…
Ma sono trasparente in tutto quello che faccio e che dico.
E sincero era il mio stare con te, quel ridere per fare tante cose, quel parlare di tutto, quelle pazzie che ci facevano stare bene quel renderti partecipe di tutte le cose che facevo, di renderti partecipe della mia vita.
Si eri entrata nella mia vita e, come in un film, ne eri l’interprete principale.
Chi c’è ora dopo di me sfrutterà il risultato della nostra storia. Se ne avvantaggerà.
In un certo senso ti ho cambiato, per un certo verso migliorata, per un certo verso fatta crescere.
Spero solo che sia all’altezza della situazione.
Ora ci starebbe bene un suono struggente di una chitarra che renderebbe l’atmosfera melanconica, ma non voglio questo.
Rimarranno sempre i bei ricordi impressi come nella pellicola di una fotografia.
La fotografia ,però e fortunatamente, lentamente sbiadirà e volerai nel cielo come i semi del dente di leone trasportati dal vento…
Quelli che a Roma vengono chiamati volgarmente “Bugie”.
Spero solo che non siano quelle le ultime cose che rimarranno di noi…
Addio.
Ps
Ti lascio il testo di una canzone che forse non conosci bene, ma ti riporto il testo…
È come mi sento ora io in questo momento
Io no (V. Rossi)
Quando penso come alla fine mi hai ridotto tu
Lo capisco dove mi ci avresti sì portato tu
Quando penso a come mi hai preso in giro però
lo capisco come sia difficile sbagliare più
Io no io no io no, io non ti lascerò mai
Io no io no sarai te
Ed aspettavo come, come un cane quando non c'è più
Non c'è più il padrone, contro il vetro per guardare giù
E mi chiedevo come avrei vissuto se tu
E se quel magone mi sarebbe mai andato giù
Io no io no io no io non ti dimenticherò
Io no io no vedrai che
Io non ti aspetto più
Quando penso come alla fine mi hai ridotto tu
Non capisco dove, se ho sbagliato si puoi dirlo tu
Quando penso a come mi hai preso in giro però
Non capisco come, che cos'è che tu e un'altra no
Io no io no io no, io non ti perdonerò
Io no no io no vedrai che
Colloquio tra la mia collega e due clienti di vecchia data.
Si parlava dell'omicidio di Perugia.
Clienti: sti ragazzi... sembra che uno fosse anche un drogato.. Prendeva quelle pasticche come si chiamano?
Silvia (collega): l'ecstasy
C: si proprio l'ecstasy
S: ma anche se l'hanno presa quella dopo 24 ore non risulta più nel nostro corpo
C: Ma non penso. se fanno le analisi vedono se una persona ha assunto stupefacenti
S: FABIO TU CHE SEI UN ESPERTO DI QUESTE COSE, è VERO CHE DOPO 24 ORE NON RISULTANO PIù TRACCE DI DROGHE NEL NOSTRO CORPO?
Io con la mia faccia incredula: e che so un drogato?
LOL
chissà che penseranno di me sti clienti ora...
Ieri mi aspettavo qualcosa di diverso; no, non ce l'ho con dani e michi, anzi loro li ringrazio veramente per aver festeggiato con me. Un cornetto ed una bomba alla crema... La mia torta la immaginavo diversa. La immaginavo su di te e noi due a giocare insieme...
Invece nulla...
Strano poi leggere i messaggi di auguri. Mi hanno scritto R. e S. quasi contemporaneamente...
zero zero tre due...
Tu nulla...
Mi aspettavo un essemmesse, non dico a mezzanotte in punto, ma almeno poco dopo...
Invece nulla...
Mi sono addormentato con la stessa sensazione che si ha quando il fumo ti fa tossire in bocca per la prima volta. Ci si sente strani e non capisci cosa succede. Lo fanno tutti ma tu in quel momento non ci riesci e ti senti stupido.
Forse sono stupido...
Invece nulla...
Stamattina nulla...
Mi aspettavo un trattamento diverso, un comportamento migliore...
Invece nulla...
Forse è meglio tornare indietro nel tempo va...

ero in loop con celentano ed una canzone melanconica.
Volevo scrivere una cosa triste, invece è uscita fuori questa...
|
Il freddo sale |
|
lo senti correre lungo i nervi tesi delle tue gambe |
|
lo senti vibrare |
|
senti il contrasto con le mie mani |
|
dolci |
|
lente |
|
quasi ferme |
|
calde |
|
sono li che fanno cerchi dorati dietro le ginocchia |
|
e ora risalgono nella loro folle corsa verso un traguardo inaspettato |
|
la corsa però è lenta |
|
ritmata |
|
seguono il tam tam del tuo respiro |
|
all'unisono con il muoversi della tua pancia |
|
il freddo vorrebbe farti coprire |
|
lo capisco dal segno che i tuoi seni mi lanciano |
|
segni inequivocabili |
|
ma sono li ancora lì |
|
fermo nel purgatorio della tua carne |
|
mi avvicino agli slip |
|
e il dorso sfiora il cotone rosa leggero |
|
ti tendi tutta in un muscolo unico sollevi leggermente il bacino |
|
come se volessi offrirmi anche il paradiso |
|
ma li è l'inferno |
|
sono sicuro che il calore è paragonabile a quello |
|
vorresti subito essere dannata per quell'attimo |
|
dannata per un sospiro in meno |
|
ti stendi appena mi allontano di nuovo dal cotone |
|
e ritorno verso il ginocchio |
|
e ora il freddo riprende il sopravvento |
|
ma è solo un attimo |
|
questa volta il palmo delle mani corre verso l'esterno delle tue cosce |
|
arriva fino ai fianchi |
|
di nuovo quella tensione, di nuovo quel sospiro |
|
di nuovo quell'inferno che avvampa |
|
ma ora so come placare il fuoco |
|
appoggio delicatamente le labbra sul cotone |
|
non ce la fai più.. ti contorci |
|
il bacino sempre più alto |
|
verso la mia bocca |
|
come per dissetarmi |
|
un bacio lascivo sugli slip mi fanno capire che ci sarà altro... |
|
molto altro... |
Ma come ti ho conosciuto? era una pizzeria alla magliana? o un pub alla balduina?
Non mi ricordo davvero... Però ricordo il tuo solito buongiorno sui forum (quante volte abbiamo discusso su sta cosa?), ricordo il tuo modo di scrivere in romanesco e in grassetto... Ricordo i sorrisi e quella sera in pizzeria ad ottobre... come abbiamo cazzeggiato?
Poi da li il mio compleanno, la mia festa, il tuo fidanzamento e poi?
E poi quante risate? quante incazzature? e i discorsi sulle donne? si quelle donne amiche... uff... alè ndo cazzo stai ora? barcollo ma non mollo...
cazzo alè... stavamo al telefono lunedi sera. io, te e i tuoi cazzo problemi al pc.. te e msn... incompatibili...
E le nostre uscite? e ora? cazzo mi fai andare da solo? lo sai che dopo lei non vuole uscire... sai che è scomoda la vtr... non era meglio la multipla? cazzo... ricazzo..
Destino... a volte non vorrei crederci, a volte vorrei pensare che siamo noi a scrivere il nostro corso, la nostra vita, ma, a volte, c'è qualcuno che gioca sporco, che tira i fili al momento sbagliato...
turno del cazzo, faro del cazzo... giorno del cazzo...
Si si alè hai ragione, ma lo sai no? avevamo detto di andare più piano, di fare uscite brevi e portare in giro loro.. e si perchè a loro, noi, vogliamo veramente bene... a ma tu dici della vtr? e io della fazerina? si si ma non solo quello, anche di loro... di quelle che poggiano il "culo" sulla sella dietro e ci dicono "vai piano aho nun me fa incazza..."
e checcazzo poi... m'hai fatto sta tutto quel tempo li in piedi... tra ieri e oggi non si sa quant'ore... lo sai che il ginocchio mi fa male no? e poi lo sai che chiara mi cazzia perchè dice che devo dimagrire altrimenti mi fa male...
Alè, io t'aspetto... domani il buongiorno voglio che me lo ridai tu, come sempre, come al solito li su msn...
per me e la mia mente...