Ogni giorno racconto la favola mia, la racconto ogni giorno, chiunque tu sia...E mi vesto di sogno per darti se vuoi, l'illusione di un bimbo che gioca agli eroi!

Nome: Fabio
un uomo affetto da sindrome di Peter pan alla continua ricerca dell'isola che non c'è...
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Se ti chiedessi un bacio, pensi oserei troppo?
Se ti chiedessi un abbraccio, oltrapasserei comunque il limite?
Se ti chiedessi anche solo una piccola carezza, giusto per provare l'ebrezza di essermi fatta sfiorare da te, ti sembrerebbe oltremodo impossibile?
Le nostre posizioni,
le nostre realtà,
sono così diverse che a volte mi domando se davvero possiamo esistere l'una per l'altro.
Cerchiamo di sfiorarci, con parole soffici, delicate, soavi, facilmente paragonabili ad aliti di vento, tuttavia c'è sempre un valico da oltrepassare, che si erge in tutta la sua altezza, e imponente troneggia dinnanzi a noi.
A volte m'immagino di poterlo toccare insieme, contemporaneamente, per sentire così i nostri palmi a contatto. Per poi farle scivolare via, finchè anche l'ultimo polpastrello si sia disunito dal corrispondente. E provare così la nostalgia di quell'attimo prima.
Se ti dicessi che mi sento sola e che solo quando sono con te mi sento al sicuro, riusciresti a capire che non sono solo parole, ma una sensazione vera e propria?
Se ti chiedessi di essere il mio principe, ti apparirei troppo bambina?
Conosco le favole, spesso le ho anche sognate, ma non le ho mai vissute.
Rendimi detenitrice di una nuova emozione, di un'esperienza che non tutti possono crearmi.
Forgia per me una strada coinciedente, che ci faccia incontrare anche per un solo istante. Prometto che non sarò così avida da volerne un'altra.
Se ti chedessi di far si che non ci sia mai un addio tra noi due, ti sembrerebbe fattibile?
In caso contrario sappi che per me non lo sarà mai. O forse si.
Parole forse vere, forse no, forse con un destinatario, forse senza un mittente, forse provate, forse immaginate. Cos'è c'è di vero che possiamo vedere in un raggio di sole?
L'ho scritto un sabato pomeriggio, a giugno, ancora non ci eravamo mai visti, ma già pensavo a come sarebbe stato il nostro primo bacio...
Devo dire che il primo bacio con te fu cosi normale che sembrava che ci conoscessimo da tanto, troppo tempo... era la prima volta che ci vedevamo... ed eri bellissima, semplicemente stupenda.
Sensuale.
Ancora ricordo quando ti ho guardato dallo specchietto retrovisore mentre andavi a gettare l'immondizia...
Eri tremendamente sexy...
"la prima uscita...
l'accompagni a casa e sei li per salutarla. La serata è andata magnificamente, tutto preciso. il tempo, caldo ma non troppo, il posto raffinato ma non troppo chic, il mangiare delizioso e il bere che ti fa inebriare quel tanto che basta che ogni cosa si dica provochi ilarità e componga quell'aria di complicità che vorremmo avere sempre con il nostro partner.
Ecco ora hai anche trovato posto sotto casa sua, l'accompagni al portone e stai per salutarla...
La guardi negli occhi...
lei contraccambia...
non sai se quello che vedi sono le stelle del cielo o se lei le ha rubate per donartele, per fartele ammirare. Aritmia cardiaca, di quelle che ami, di quelle che non ti impauriscono.
Respiro affannoso...
ti avvicini a lei, lei fa altrettanto.
Il primo sfiorare delle labbra. Si attaccano, perchè sei nervoso, hai la salivazione azzerata. Solo labbra. Ti allontani per un attimo, il tempo per inumidirle per un attimo, per vedere lei che si morde leggermente il labbro inferiore...
ti riavvicini, questa volta le labbra si dischiudono e le nostre lingue si inseguono in un valzer sensuale, in un tango sexy...
l'abbracci...
è ora di chiudere gli occhi, di sognare quel momento che non vorresti che finisse mai.
Cazzo si.. è proprio vero, quando baci senti qualcosa nella tua mente, veramente sono delle campane, rintocchi nel
cuore e nella mente. Riapri gli occhi, la guardi con un'espressione tra l'inebetito e il gaudente, sorridi anche , lei abbassa leggermente lo sguardo... Sa che è stato bello... ora lo ripeteremo, ma non sarà mai come quello di pochi istanti fa..."