Ogni giorno racconto la favola mia, la racconto ogni giorno, chiunque tu sia...E mi vesto di sogno per darti se vuoi, l'illusione di un bimbo che gioca agli eroi!

Nome: Fabio
un uomo affetto da sindrome di Peter pan alla continua ricerca dell'isola che non c'è...
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Oggi 24 luglio ’07 alle ore 8.55 percorrevo Via Boccea in direzione Piazza Giureconsulti.
All’altezza del numero civico 193 una signora, senza verificare se sopraggiungessero veicoli, spuntava all’improvviso da davanti un furgone incolonnato nel traffico nella mia stessa direzione di marcia.
Io stavo sorpassando a sinistra il furgone e, anche se ho cercato di evitare l’impatto, scartando velocemente a sinistra, purtroppo la mia spalla destra ha sbattuto sulla mandibola sinistra della signora che è, poi, rovinata a terra.
Fortunatamente la mia velocità era ridottissima.
Ho provveduto immediatamente a chiamare l’ambulanza e la polizia municipale che sopraggiungendo hanno redatto il relativo verbale.
Quanto sopra per vostra opportuna conoscenza
questa è la lettera di denuncia che ho fatto alla mia assicurazione.
Mi dispiace per la signora ma ora? Perchè devo pagare io per una cosa che non ho fatto?
Sono nel pieno delle ragioni, ma purtroppo dovrò pagare io :(
provata la fazerona versione 2007 :smile:
differenze estetiche con la versione 2006 nessuna praticamente...
che dire? è una gran moto!
il motore romba e non sibila come la 600.
su strada va dritta come se fosse su un binario e nonostante le piccole vibrazioni sembra di stare su un divano...
Il cambio è dolce e preciso (molto meglio della fz1 fazer 06 e della 600) e le marce entrano precise sempre!
il motore non ha quei buchi che hanno reso famosa la 600 e riprende in quinta da 30kmh senza problemi.
i freni sono i soliti potenti e sicuri.
peccato essere su strada cittadina e non aver provato meglio il motore (MAX 170KMH in quarta)
piccoli difetti
il sellino è rimasto uguale, quindi scivoloso... si scivola sulla moto in frenata e non mi piace la sensazione...
il cupolino di ridotte dimensioni non copre sufficientemente alle alte velocità (a 170 si sente molto di più che sulla mia)
il motore scalda moltissimo gli arti inferiori, forse troppo!!!
il cavalletto laterale è scomodo da tirare giu perchè sta tra pedana e cambio
il terminale di scarico è brutto, tanto brutto! (parere personale)
però cavolo... la vorrei davvero
Ma tanto mamma si scorda dai… Non è mica possibile che si ricorda di svegliarmi alle otto di domenica mattina, sicuramente avrà pensato ad una burla.
“Fabiooooooo, so le ottoooooooo”
Ma cazz.o… stavo li che amoreggiavo con Elisabetta canalis… madonna mia che je stavo a fa…
Ero mejo de coco, de vieri e pure de briatore…
“A ma mica te scordi mai eh?”
Vabbè dai mi giro dall’altra parte e poi alle nove mi alzo. Tanto in un ora ce la faccio a stare li alle dieci… che ci vuole? Ho la mia rina che è una scheggia…
Daje elisabè ndov’è che eravamo rimasti? Ah si ti stavo massaggiando le tempie… hai due tempie grosse come due meloni…
Ma che mi prendi a schiaffi? Azz.. sono le nove e mezza… caz.zo devo sbrigarmi…
Allora sms ad aldo… che je scrivo? Na cosa veloce… tipo “spettateme” ok.. inviato… speramo solo che ho scritto bene er numero e che quer rincojonito capisce che so io…
Dai dai..
Veloce in bagno… denti, ascelle (metti caso che rimorchio dovessi puzzà…) e una lavata di viso.. sono quasi pronto..
Dai dai ancora più veloce…
Calzini taaaaaaaaaac
Jeans taaaaaaac
Maglietta taaaaaaaaaac
Uh… mi sono scordato i boxer… meglio metterli sotto ai jeans va…
Scarpe taaaaaaaac
E via accendiamo rina…
Amore di una ragazza..
Direzione Castel madama: che cavolo di nome.
Io di castello conosco solo “Alle dame del castello piace fare solo quello" oppure quella filastrocca d’infanzia “Oh che bel castello”
Imbocco il GRA e via a centocinquanta verso la tiburtina (come la canzoncina “La casilina”).
Superato il ponte sul Tevere vedo nello specchietto retrovisore una moto che si avvicina a grossa velocità, mi stringo leggermente per farla passare e mi accorgo che sto a centosettanta e che quello che mi sta sorpassando è un tizio con una Hornet 600 e che sta come minimo a centottanta, centonovanta.
E che io mi faccio superare così? Ma soprattutto dove vai a quasi duecento alle nove e quarantacinque di domenica mattina? Mi affianco, lo guardo e lo supero… velocità duecento a passa, ma la cosa buffa è che il tipo sulla Honda sembrava che avesse il Parkinson per quanto tremava a causa dell’attrito con l’aria… mah…
Ecco devo svoltare per la A24… ore nove e quarantotto.
Mannaggia a me e quando mi sono scordato la bandana… ora mi toccherà pagare al casello all’uscita.
Dai veloce, prima, seconda, terza, quarta, quinta, sesta, centosettanta di nuovo. Dai che alle dieci ci arrivo di sicuro. Dieci e zeroquattro ed esco dall’autostrada.
Missione compiuta.
Arrivo, scendo e sfilo il casco e subito Aldo mi saluta con affetto.
“Che bello rivederti fabius”
“Hai visto l’orario del sms che ti ho mandato? Ecco mi sono alzato dal letto in quel preciso istante”
“Ah eri tu?”
CVD rincojonito perso.
Mi presenta i vecchi amici e nuovi
“Ciao daunio”
Daunio? Ma che caz.zo di nick è? Ah è il suo nome?
“Che nome particolare e simpatico”
Se ci fosse il premio oscar delle bugie lo vincerei a mani basse.
Squilla il telefonino di Aldo.
“Brutte notizie ragazzi. Alberto è rimasto invischiato nel caos della maratona a Roma… dobbiamo aspettarlo una quarantina di minuti”
cazz.oooooooooo potevo dormire un’altra mezz’ora... Ma porca di quella smandrappata…
“Va bene Aldo no problems”
Sudati come maiali (jafaisevoi dappiù perché intutato fino al midollo) aspettiamo Albert e compagna.
Dopo un’ora di attesa eccolo arrivare.
Via ora vestiamoci di nuovo e pronti a partire.
Bella strada e bei profumi. Sento i profumi di pesco e di mimose che mi solleticano le narici… azz ma è un’ape… porca miseriaccia altro che profumi, altro che fiori rosa e fiori di pesco, c’eri tu (misa che questa già l’ho sentita).
Che bella strada e che belle curve.
Provo a forzare un po’ ma il ginocchio mi duole, soprattutto nelle curve verso sinistra e in un paio di curve invece ho fatto traiettorie strane… chissà perché…
Problemino a rina.. si spenge al minimo… che sia il temibile TPS (sembra che la sigla TPS stia per Te Pareva Semplice anna in moto vero?)
Comunque via dei santuari… mi metto in coda come al solito, ma subito dopo un paio di curve, non ce la faccio e soprattutto rina vuole essere montata e sbattuta un pochino… Va bene amore dai ti do una strigliatina…
Terza, seconda e apro… saluto il gruppetto di amici e mi avvio… le qualifier della dunlop sembrano rispondere bene e tutto di seconda per un tre, quattro chilometri… il motore urlava di piacere e gioia e io che giu a destra e a manca… diecimila giri di piacere e di giravolte…
Rina ti amo…
Rallento e aspetto il gruppo e ci avviamo verso Vallepietra per cercare un ristorante. Ci fermiamo ad un bivio e due ragazze autoctone ci guardano incuriosite… una era giovane, troppo, ma l’altra invece… ci guardavano e subito un grido si levò alto fra di noi…
“Occhio che quello con quella moto è un maniaco”
Ripartiamo… giretto intorno al paese ma è tutto chiuso e ripassiamo davanti alle ragazze di prima…
“Il maniaco è tornato attente”
Sorridono di nuovo e via verso altri lidi…
Troviamo un ristorantino aperto (l’unico) dove ci appropinquiamo a mangiare.
Ragà gli gnocchi erano boni, ma tanto boni… anche gli altri primi e la carne però volevamo fare come il noto marchese del Grillo:
“Aronne tu lavori bene:bello l'armadio,bella la scarpiera,bella la brasserie...bello,bello tutto...bravo...grazie...mo' te ne poi pure anna'...”
invece se ne semo annati noi e co venticinque (leggasi 25) euri de meno in saccoccia…
Ma è tutto ok… altro giretto in moto e poi ritorno a casa…
Un saluto a tutti voi compagni di viaggio e amici.
Un’ultima cosa…
Ma Jafaisevoi è arrivato o è ancora rimasto indietro a fa le curve???
Dopo tanto penare ieri l'ho ripresa e siamo subito riandati d'amore e d'accordo!!!
Topina è di nuovo con me...
perchè devo sbavare????


Il rinnovato frontale caratterizza la FZ6 Fazer S2
Si rinnova una delle 600 più vendute d’Europa, e lo fa con importanti dettagli senza però stravolgere l’apprezzato progetto.
Per il 2007 sono previste alcune migliorie tecniche, funzionali e di design per le due declinazioni della FZ 6 denominate S2, che (almeno per il momento) vanno ad affiancarsi alle attuali proposte che rimarranno in listino in versione ''depotenziata'' da 78 CV.
Tra le novità presenti sulle nuove naked troviamo l'inedito forcellone in lega, le pinze dei freni anteriori monoblocco più compatte e leggere e una strumentazione analoga a quella di FZ1.
Il nuovo forcellone presenta una sezione esagonale ed è realizzato con fusioni ed estrusioni d’alluminio.
Novità anche nel motore, con una centralina dalla mappatura completamene rivista ed un impianto di scarico che se esternamente è simile alla versione precedente, all’interno è completamente nuovo, forte di un catalizzatore a tre vie a nido d’ape con cui si raggiunge l’omologazione Euro3.
Sulla FZ6 spiccano l'inedito forcellone in alluminio e le nuove pinze freni
A livello estetico ecco arrivare un nuovo frontalino completamente ridisegnato per la semicarenata, dal design “ribassato” e filante con i fari collocati 30 mm più in basso e la sezione inferiore accorciata.
Nuovo anche lo schermo che, come dichiarato dalla Casa, promette di minimizzare le turbolenze e il relativo rumore al minimo, per aumentare il comfort a velocità elevata.
La strumentazione per entrambe è simile a quella della FZ1 ed è stata rivista anche la posizione delle pedane del pilota, ora sistemate più in basso, e la conformazione della sella.

Presentata meno di un anno fa al Salone del Motociclo di Milano, la muscolosa naked di Iwata, la FZ1, torna a far parlare di sé.
La sostanza è la stessa, ma alle precedenti colorazioni giallo/nero e il classico grigio monocromatico si aggiunge un nuovo e accattivante blu elettrico in sostituzione del poco convincente nero.

La Fazer sarà disponibile anche con ABS
Tecnicamente, invece, non cambia nulla dato che la FZ1 porta in dote il meglio della Casa, a partire dal motore, lo stesso della sportiva YZF-R1, con una ventina di cavalli in meno (150 contro i 172 della R1), una erogazione meno brusca e più progressiva in tutto il suo arco di funzionamento e un maggiore tiro ai medi e bassi regimi.

Invariato il telaio doppio trave in alluminio Deltabox che riprende il disegno dello stesso montato sulla R1 ma con quote ciclistiche meno estreme, e il comparto sospensioni con la forcella a steli rovesciati da 43 mm regolabile nel precarico molla e nell’idraulica in compressione (sullo stelo sinistro) e in estensione (sullo stelo destro) e il monoammortizzatore regolabile nel precarico molla e solo in estensione nell’idraulica.
Una soluzione, questa, adottata per tenere il prezzo di vendita più basso della diretta concorrenza.
fonte motonline.it