Ogni giorno racconto la favola mia, la racconto ogni giorno, chiunque tu sia...E mi vesto di sogno per darti se vuoi, l'illusione di un bimbo che gioca agli eroi!

Nome: Fabio
un uomo affetto da sindrome di Peter pan alla continua ricerca dell'isola che non c'è...
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visitato *loading* volte
E ieri quando ti ho vista mi si è fermato il cuore per un attimo...
eri bellissima, sexy ed affascinante.
Avrei voluto abbracciarti, stringerti e baciarti e il non farlo mi ha fatto stare giù...
Ti amo e si vede lontano un miglio.
Chiamami...
Ho baciato una stella con la coda ghiacciata,
ho baciato un cuore tramortito e appassito,
ho baciato un ricordo nascosto nella mia mente,
ho baciato un riflesso del mio cuore,
ho baciato degli occhi che davano pietà.
Voglio baciare te,
nuovamente te,
le tue labbra d’amore
i tuoi occhi sognanti amore,
le tue smorfie che chiedono sorrisi.
Voglio baciare te,
unica e sola…
Chiara

Se ti chiedessi un bacio, pensi oserei troppo?
Se ti chiedessi un abbraccio, oltrapasserei comunque il limite?
Se ti chiedessi anche solo una piccola carezza, giusto per provare l'ebrezza di essermi fatta sfiorare da te, ti sembrerebbe oltremodo impossibile?
Le nostre posizioni,
le nostre realtà,
sono così diverse che a volte mi domando se davvero possiamo esistere l'una per l'altro.
Cerchiamo di sfiorarci, con parole soffici, delicate, soavi, facilmente paragonabili ad aliti di vento, tuttavia c'è sempre un valico da oltrepassare, che si erge in tutta la sua altezza, e imponente troneggia dinnanzi a noi.
A volte m'immagino di poterlo toccare insieme, contemporaneamente, per sentire così i nostri palmi a contatto. Per poi farle scivolare via, finchè anche l'ultimo polpastrello si sia disunito dal corrispondente. E provare così la nostalgia di quell'attimo prima.
Se ti dicessi che mi sento sola e che solo quando sono con te mi sento al sicuro, riusciresti a capire che non sono solo parole, ma una sensazione vera e propria?
Se ti chiedessi di essere il mio principe, ti apparirei troppo bambina?
Conosco le favole, spesso le ho anche sognate, ma non le ho mai vissute.
Rendimi detenitrice di una nuova emozione, di un'esperienza che non tutti possono crearmi.
Forgia per me una strada coinciedente, che ci faccia incontrare anche per un solo istante. Prometto che non sarò così avida da volerne un'altra.
Se ti chedessi di far si che non ci sia mai un addio tra noi due, ti sembrerebbe fattibile?
In caso contrario sappi che per me non lo sarà mai. O forse si.
Parole forse vere, forse no, forse con un destinatario, forse senza un mittente, forse provate, forse immaginate. Cos'è c'è di vero che possiamo vedere in un raggio di sole?

"mi succhi l'anima così.."
rivesto la tua pelle con la mia saliva,
chiudo le tue carni tra le mie labbra,
affondo tra le tue gambe..
sussulti.
respiri affannosamente.
stringo il tuo piacere fra mani e bocca.
ti trattengo tra realtà e infinito.
ti accompagno nell'ineffabilità..
esito.
temporeggio.
gioco..
ingoio i tuoi gemiti.
i tuoi occhi mi divorano..
"voglio entrarti nel cuore"
stringo la nostra passione.
mi agito tra i tuoi sussurri..
striscio tra profumi al sapore di lussuria.
freme il sangue.
vibra il cuore.
veloce è la corsa del nettare divino.
il tuo miele mi chiama.
un sogno mi brama:
innaffiata da te,
colma di noi,
bevo la nostra eternità.
"si....dissetami.."
[...tutto è divinità...]
AriaVagante
Questo è quello che ora vedo di te. I tuoi occhi, 2 stelle. Verdi che rispecchiano i miei.
Quando mi hai invitato a casa tua eri serena e contenta di conoscermi, ora di più...
Il nostro primo incontro.
Ti sei vestita provocante, proprio per quest' occasione speciale. La tua camicia bianca senza bottoni ti fascia la parte superiore del corpo... Lacci di raso stringono delicatamente il tuo seno privo di reggiseno...
Mi hai fatto attendere qualche minuto prima di salire, perchè non seipronta, non hai indossato ancora la gonna. Si, quella gonna che ora non c'è più, quella mini provocante e sensuale che fai salire in modo innocentemente casuale, ma che è un tuo chiaro segno di consenso.
Ti lascio fare, vedo l'elastico delle autoreggenti... aspetto il momento strategico per la mia mossa decisiva...
Ora sei seduta su questa sedia di rattan, nera, lucente, sembra un trono, anzi un'alcova, e tu la donna da immolare al mio ego. Dove prima c'erano le tue decolletè nere con tacchi vertiginosi, ora c'è un nastro che sfiora la pelle... lì alle caviglie...
Rosa...
tutt'intorno ai nastri è rosa...la tua pelle... candida e profumata che traspare dalle tue provocanti calze a rete..
Continuo ad osservarti...ti sbircio...ti annuso... chiudi gli occhi, dici qualcosa, ma attraverso il raso rosa non capisco…Forse implori carezze o forse stai solo gioendo...ricordo come ti aggiravi sinuosa dietro di me e mi sfioravi dolcemente le spalle, e mi sussurravi all’orecchio paroline dolci: “Questa sera ti farò impazzire, mi ciberò di te e mi disseterò di te. Sarai linfa vitale...
Come ci sei vicina…
Ora sono qui, abbasso leggermente la testa, fiuto i tuoi capelli neri e lucenti…
Sanno di vaniglia, inspiro il tuo profumo, ...li scanso leggermente, libero il tuo lobo sinistro...lo sfioro ...lo bacio. ti sussurro…
Mi allontano...non mi perdi di vista..estraggo da una tasca la traccia che ho preparato per te...
unico pezzo, una sola canzone, il tasto “replay” la riprodurrà all’infinito…
Ora capirai il motivo di quella domanda che ti feci… “Hai lo stereo Anna? E il tasto repeat?”
“Caro Ojas, certo che ho lo stereo? Per chi mi hai preso? Il tasto repeat? Si c’è? Ma perché questa bislacca domanda?”
“Farò un cd per noi, per ricordare quel momento e quando ci daremo il nostro primo vero e appassionato bacio, vorrò sentire quella canzone all’infinito…”
“Ojas sei proprio un romanticone… Ma saprò mai il tuo vero nome?”
“Certo Anna! Quando verrò a cena da te…”
Ritorno in salone e ti vedo riversa per terra…
Hai provato a slegarti, ma hai perso l’equilibrio e ora sei in terra e ridi divertita. Poco male, fra un po’ sarò vicino a te.
Ancora un attimo baby… Mi avvicino allo stereo e premo il tasto per estrarre il cd che stavamo ascoltando. Inserisco il mio, tutto nero, come il buio che fra pochi momenti calerà in questa stanza.
Play.
Comincia lo spettacolo…
“Sometimes I feel I've got to
Run away I've got to
Get away
From the pain that you drive into the heart of me”
I Depeche Mode cominciano a suonare e Dave Gahan comincia a cantare.
Seguo il ritmo con le spalle e comincio a seguire Dave, come impossessato da lui, comincio a copiarne le orme musicali, i suoni e gli acuti.
Mi volto e vicino a te intravvedo un frammento rosa.
Mi chino a raccoglierlo…
una tua unghia, una di quelle con cui prima mi sfioravi leggermente le spalle, provocandomi brividi di piacere, ma mai come quello che proverò tra poco…
Vedo gioia nei tuoi occhi e ormai il tuo volto è segnato da quelle linee di espressione disegnate dalle tue risa.
Asciugo le tue gote, sei sudata... continui a sussurrare... non sento, ma interpreto il labbiale, gioisco...e intanto “tainted love” rimbalza nella mia mente.
Sfioro il tuo collo, le mie labbra espirano ...le spingo contro i tuoi seni... quel tanto che basta per sentire la tua pelle turgida e calda.
Un rivolo di sudore scende dal collo, solca lo sterno, s'insinua tra i seni ... si fa strada sul ventre ... finisce la sua corsa nell'ombellico.
Bagno il mio dito... assaggio il tuo sudore...dolce...sa di buono il tuo sapore …
Mi avvicino nuovamente.. ti sfioro le sopracciglia, chiudi le palpebre, poi le riapri minacciandoti di mille carezze. Li riapri. Ormai la stanza è densa di musica, sussurri e gemiti.
Una spinta...due, tre, cento volte..lenti , veloci, dolci, sublimi. Un unico movimento ...il tuo capo che annuisce un si ...due, tre, cento volte... Ora il sudore più copioso, ti bagna... ci bagna. Sorridi.
Esanimi guardiamo il soffitto...felici abbracciati riposiamo...
“Don't touch me please
I cannot stand the way you tease
I love you though you hurt me so
Now I'm going to pack my things and go

Alla Dama della notte, alla Luna che è in Lei, dolcemente e d’altro.
Mi punge la notte
allo sfiorare inquieto
della mia anima.
Pettino i lunghi capelli
delle stelle
e rammendo pezzi di cielo
con l’ago delle illusioni
a cavallo di nuvole
gonfie di noi.
Mi attrai Luna
come alta marea …
Sei beffarda e sorniona
ingenua ed intrigante
capricciosa e puttana
cinica e dolce.
Con il tuo filo di luce
mi seduci e mi torturi.
Ed io questa notte
- incantata e languida -
ti cedo tutta me stessa.
E Tu
- se puoi -
regalami le orme
di un cielo sotto i piedi.
E' arrivata mamma a casa con una pessima espressione. Rabbuiata. Gli occhi leggermente più incavati, le occhiaie più evidenti. Gli occhi lucidi come se una patina di oceano le coprisse le iridi.
Viene verso di me e mi dice in un sussurro "Tua zia Karola è morta".
Ho visto il nero del mio oblio. Non ci volevo credere.. o forse non riuscivo a crederci.. non lo so.. So solo che le mie capacità ricettive terminarono in un nano secondo e mi ritrovai a fissare il vuoto per minuti interi e grevi, non muovendo neanche un muscolo. Forse anche il mio cuore, pur essendo un muscolo involontario, si è fermato per qualche secondo.
Mamma si è seduta poggiando i gomiti sopra il tavolo e poggiando gli occhi sui palmi delle mani. Trasse un piccolo sospiro e poi un altro, aritmicamente e frequenti. Stava tacitamente singhiozzando.
Scrissi una lettera per mio zio e i miei cugini. Volevo che capissero in quale stato era l'animo della mia famiglia a riguardo.
Incominciai con parole semplici e malinconiche. Ma poi la mano fu più veloce del cervello e trascrisse ogni singola parola che il cuore le dettava.
Mia madre disse che era una bella poesia. Io mi ostinavo a chiamarla lettera. Ma forse ora obbiettivamente direi che 'assomiglia' più a una poesia.
Fattostà che comunque la lesse anche mia sorella. La mia piccola sorellina. Solo da due anni ha imparato a leggere. E sicuramente la metà delle parole non le aveva comprese ma mi disse comunque:
"Secondo me è una bellissima poesia. Scrivi così bene.. secondo me dovresti scrivere un libro sulla tua vita"
Ora.. a scrivere queste parole calde lacrime mi rigano il viso.. ma perchè sono così.. contenta.. felice.. con la sua innocenza da bambina è riuscita a dirmi le parole che forse tanto aspettavo.. o che semplicemente mi rendono la persona più felice all mondo..
Le voglio bene.. e giuro che se mai riuscirò a fare questo benedetto libro.. lo dedicherò a lei.. solo e soltanto a lei..
Ti voglio bene Chiara,
la tua sorellona
Un giorno mi sono affacciata alla finestra:
tanti dolci fringuelli svolazzavano tra le fronde degli alberi
fin sopra le loro chiome e oltre.
E ho sognato di poterlo fare anch'io:
guardare tutti dall'alto
e farmi scorgere da uno solo, a causa di un fruscio delle mie ali,
che cautamente mi innalzavano verso l'alto candido cielo.
Lui mi avvista, spalanca gli occhi ed esclama:
"Ma tu sei un miraggio o cosa?"
E io delusa me ne ritorno alla mia finestra.
Le mie ali piumate, più belle di quelle di un cigno, spariscono
e i miei occhi ritornano immersi in quella visione
di piccoli fringuelli che danzano fra di loro
con le loro dolci e incapibili melodie..
sussurate a labbra strette..
Mai più mi arrovellerò il cervello per te
Mai più penserò a quella voglia che avevo di baciarti
Mai più crederò di essere la ragazza giusta per te
Mai più vorrò averti accanto come nelle mie fantasie
Mai più ti rivedrò nella mia mente come un candido fiore di loto
Mai più mi farò sfiorare da quelli mani ingannatrici
Mai più mi farò mangiare dai tuoi occhi perchè poi non mi saprai digerire
Mai più ricorderò con nostalgia quei momenti passati insieme a te
Mai più lascerò correre quelle tue brutte battuttine di scherno
Mai più mi farò zittire da te per scherzo, brutto arrogante
Mai più ti farò ritoccare il mio corpo quando e come vorrai
Mai più sentirai le mie risa rivolte solo per te
Mai più sentirai il mio alito sul tuo collo
Mai più rivorrò vedere in quel modo quel tuo viso da bambino
Mai più mi farò mettere i piedi in testa da te, bambinetto
Mai più sentirò la mancanza di quei dolci sorrisi
Mai più mi farò sentire, il tuo cellulare non riceverà più niente da me
Mai più starò in pena per te
Mai più starò distesa sul letto con le mani strette al cuscino pensando a te
Mai più ti rivedrò nei miei sogni.. solo nei miei incubi.
Un'anafora lunga un respiro,
per dirti quanto mi sono pentita di averti dato un posto nel mio cuore.