sabato, 14 giugno 2008 | in : racconti erotici, s

Campioni del mondo.

E’ passato un po’ di tempo e solo adesso riesco a ripensare a quella sera, a rivederla con occhi più distaccati, e riesco anche a  scriverne.

E' la sera della finale dei mondiali di calcio. Domenica sera. Tutti gli amici a casa propria, a vedere la finale insieme alla propria ragazza, al proprio ragazzo, marito, compagno.
Perchè? Per condividere la gioia o l'eventuale dolore durante e dopo la partita, abbracciandosi, baciandosi, gridando insieme, facendo l'amore. Sì, sono convinta che il motivo sia soprattutto questo.

Domenica sera, serata di finale. E Susy con chi la guarda la partita?
Come per altre partite, ci ritroviamo a casa di Stefano.

Tutti "singles" (odio questa parola) come me. Io sono l'unica donna. Chiaro, le altre o sono col partner oppure odiano il calcio.
Non che io sia una esperta, anzi. Tengo per l'Inter, e questo la dice lunga.... Ma quando gioca la nazionale mi prende qualcosa dentro, non riesco nemmeno a pensare di non gioire o soffrire al fianco della mia squadra, della nostra squadra, della nostra Italia. E poi mi piacciono i giocatori, anche se hanno dei look assurdi, come Gattuso e Camoranesi. Ma a parte chi si atteggia a prima donna (leggi Totti-DelPiero) gli altri ci mettono il cuore e l'anima e io li adoro tutti.

Domenica sera, a casa di Stefano. Da lui perchè ha una TV fantastica, è un maniaco della tecnologia, rinuncia a tutto ma non all' "home theatre". Sicuramente lo sta pagando a rate. E sicuramente ci guarda i porno. Tra l'immagine e il suono sembra di essere in campo. Immaginati
quando sullo schermo scopano....

Domenica sera, io da sola con quattro ragazzi, Stefano, Marco, Luca e Massimo. Nessun problema. Siamo amici da una vita, ci frequentiamo spesso ma nessuno di loro ha qualche interesse verso di me, nè io verso di loro. Quindi non ci sarà mai nulla tra di noi. Forse anche perchè c'è già stato... in varie occasioni mi è capitato di andare a letto con ognuno di loro. Non proprio tutti, Massimo è il fratello di Luca, ed ha 18 anni appena compiuti. Secondo Luca non è mai stato con una ragazza. A me non mi interessa, non ho nessuna intenzione di fargli da scuola.
Ripensandoci è curioso che io abbia fatto sesso con tutti e tre... è un caso, non è che mi sono fatta tutti i ragazzi che frequento! Anzi no, non è affatto un caso: probabilmente è il motivo per cui
riusciamo a stare insieme così bene in gruppo: ci conosciamo bene, non ci sono invidie, desideri nascosti, secondi fini... Abbiamo provato a fare coppia, non è andata, bene, adesso siamo amici.
Forse riesco ad avere con loro una amicizia quasi maschile, una complicità, la cosa risulta lampante quando parliamo di donne... o quando mi invitano per le partite.

Domenica sera, finale della Coppa de Mondo. Una pizza mangiata in fretta e con lo stomaco quasi chiuso, per come stavamo soffrendo, e per il rigore subito. Pizza e birra. Non ci è venuto in mente niente di meglio per una finale di coppa del mondo. Pizza per l'Italia. Birra alla salute dei tedeschi, padroni di casa ma castigati con un due a zero senza appello.

Secondo tempo, di male in peggio. Siamo uno a uno, ma i francesi attaccano, ci pressano nella nostra area per minuti che sembrano ore. Non può finire così, non deve finire con un gol dei francesi. I miei amici soffrono. Soffrono nello spirito e nel fisico, è incredibile, si legge sui loro volti la tensione, è come se stessero giocando loro la partita. Doveva essere una bellissima serata, e invece sembra la notte prima degli esami di maturità. Mi guardano con occhi tristi e imploranti, come se io potessi fare qualcosa, come se potessi cambiare le sorti della partita. In realtà mi rendo conto che sono il loro unico pensiero possibile per non pensare al fatto che stiamo per perdere un'altra finale, e ancora una volta con la Francia.

Un po' per questo, un po' perchè il caldo con la tensione è diventato ancora più insopportabile, mi sbottono la camicetta facendo in modo che mi buttino un'occhiata almeno quando la palla va in rimessa laterale o il gioco si ferma per un fallo.
Vedo dei sorrisi, dei timidi accenni di sorriso sui loro volti, e allora mi faccio coraggio e lascio cadere a terra la camicetta, come una consumata spogliarellista.
Sono soddisfatta di quello che sto facendo, la partita resta durissima, sono ancora tesi ma molto meno abbacchiati di prima. Mi sembra che si siano ricaricati, lo sento dalle grida con cui incitano i nostri giocatori, sentono che ce la possiamo fare, anche se oggettivamente il possesso di palla è quasi sempre francese.  E vediamo ancora molti passaggi intercettati dai francesi a centrocampo, che ci fanno incazzare da morire.

Senza pensarci tanto su, lascio cadere a terra anche i pantaloncini. In realtà ci ho pensato. Ho pensato che vedermi in reggiseno e slip non è poi tanto diverso dal vedermi in costume. Ed ho un bel completino, colorato, allegro e per niente volgare. Certo, il perizoma lascia il mio culetto quasi completamente nudo, ma non è una novità per nessuno, ripeto.
Quasi nessuno. Massimo, il diciottenne, è visibilmente distratto dalla partita, ed anche visibilmente eccitato.
Ma non me ne curo, il mio scopo è solo tirare un po' su il morale a questo gruppetto di tifosi sofferenti.

E funziona. Passo in mezzo a loro seminuda e lascio che mi appoggino la mano sul culo: sono diventata il loro portafortuna. Mi siedo sulle ginocchia di qualcuno, quando il gioco necessita attenzione. Tutti tranne Massimo... solo a guardarmi sembra talmente eccitato che temo
che se mi sedessi su di lui non riuscirebbe a trattenere un orgasmo, e non voglio metterlo in imbarazzo di fronte a suo fratello e ai suoi amici.

Sono la loro mascotte ormai... e la cosa non mi dispiace affatto. So di avere bisogno di attenzioni, e di essere un po' esibizionista, e mi sto godendo questo momento sperando di poterlo ricordare per sempre insieme alla vittoria.

Ma la vittoria è sempre più lontana... nei tempi supplementari continuiamo a soffrire, e sembra che basti un niente, una minima distrazione di Cannavaro, perchè la Francia chiuda la partita.
Sto soffrendo anch'io, non solo loro. Non se ne rendono conto perchè mi vedono fare la cretina, ma ha un'ansia che mi distrugge. I miei amici cominciano a disperare... se si va ai rigori si sa che ce
la prendiamo nel culo ancora una volta, è matematico... iniziano a girare frasi del tipo "beh, se vinciamo io faccio...",  " se vinciamo io smetto... ", "darei tutto per questa vittoria"

Non so da quale parte del mio cervello sia uscita, ma sento la mia voce che dice: "Ragazzi, se vinciamo faccio tutto quello che volete per un'ora!"

Un attimo di improvviso silenzio, quattro sguardi su di me, ma nessun commento. Un secondo dopo tutti a urlare verso lo schermo. Un fallo, poi l'espulsione di Zidane portano via definitivamente l'attenzione da quello che ho detto.
Mi ritrovo a pensare che con la Francia in dieci potremmo chiudere la partita, e ho un brivido misto di piacere e di timore per la vittoria e per quello che ho promesso. Ma se vinciamo avranno ben altri pensieri per la testa, posso stare tranquilla, non mi hanno presa sul serio.

Finiscono anche i supplementari, si va ai rigori. Sono rassegnata alla sconfitta, ma contemporaneamente sollevata.

E invece è andata come sapete. Cinque tiri, cinque gol. Come se l'avessero fatto apposta. Per farmi dispetto. Così imparo a uscirmene con certe promesse!

I miei amici comunque pensano a tutto tranne che a me. Nessun accenno alla mia frase.

Siamo Campioni del Mondo!!! Esultiamo, saltiamo, ci abbracciamo, ci baciamo sulla bocca ma in questo momento di gioia nessun altro bacio sarebbe possibile. Per Massimo è una festa doppia. Sento che per lui questo bacio, questo abbraccio hanno un gusto diverso. Non so se io sono davvero la prima ragazza che tocca,  ma sicuramente ricorderà a lungo questo contatto.

Continuiamo a fare casino per tutto il tempo della cerimonia, stappando bottiglie e riguardando i filmati della partita. A un certo punto Marco propone di prendere la macchina e a andare in centro a festeggiare per le strade, e fare il bagno nella fontana di piazza Brà. Sembrano tutti entusiasti dell'idea, ma Stefano li frena:

"primo, ci sono in giro migliaia di persone che guidano ubriache e secondo me in centro non ci arriviamo senza qualche ammaccatura"
"secondo, la Susy deve mantenere la sua promessa. Magari tra un'ora possiamo ripensare di uscire. Ma adesso, chi ce lo fa fare? L'importante è fare festa, e noi la faremo qui."

Quasi non lo riconosco. Non può aver parlato così, non può essere lo Stefano che conosco...
Invece fa sul serio, e ha convinto tutti, non ha dovuto insistere molto. Luca e Marco cercano di difendermi; penso che non lo faranno, per la nostra amicizia e per la presenza di Massimo. E invece lo faranno proprio per Massimo.
Stefano insiste e ne fa una questione di rispetto delle regole e della parola data. E lascia a me la decisione finale: rispettare la promessa o sottrarmi perdendo la faccia di fronte a tutti.
Sa quanto sono orgogliosa e sa che sfidandomi accetterò. E infatti dico "va bene."

Stefano è un leader. In questi momenti tira fuori la sua autorità e comanda tutti a bacchetta:
"le regole sono semplici: abbiamo quindici minuti a testa da passare con Susy e chiederle tutto quello che vogliamo. Siccome nessuno ha piacere che le sue cose si sappiano in giro, useremo quella stanza, e nessuno spierà nè origlierà. In questo modo chi vuole potrà anche passare il suo quarto d'ora a chiacchierare senza essere sputtanato per tutta la vita. E anche Susy immagino sia più felice così"

Annuisco. in fondo gli voglio bene.

"Non ho finito. Abbiamo 15 minuti a testa, ma se qualcuno ha piacere di condividerli con un amico, i minuti diventano 30. Susy non dovrebbe avere problemi... e comunque la sua promessa non le lascia possibilità di opporsi. I limiti ovviamente ce li poniamo noi, siamo persone civili, siamo suoi amici e le vogliamo tutti bene."

Sono pronta. Faccio solo una richiesta: "voglio scegliere io il primo, e voglio che sia Massimo"

Accettano. lo prendo per mano, mi sembra quasi che tremi. ci avviamo verso la porta della camera e la chiudo a chiave alle nostre spalle.

Quello che è successo dopo è un'altra storia....

Ho voluto raccontarvi questa storia perchè adesso sapete chi dovete ringraziare se siamo

CAMPIONI DEL MONDO



scritto da S. (22jul06)
fabius00 @ 09:59 | commenti (3)(popup) | commenti (3)
giovedì, 12 giugno 2008 | in : s
"continuo a pensare
che lei non era adatta a "quel XXXX", quello che faceva di tutto e
anche più del dovuto per inseguire YYYY...
Ma molte cose sono successe nella tua vita, e forse non sei più quel
XXXX. Dire "vado in auto invece che in moto" sarebbe banalizzare
tutto, sono altre le cose che ti si accendono o spengono, e sono
dentro."




bella frase... ancora non l'ho capita ma bella frase
fabius00 @ 16:27 | commenti (4)(popup) | commenti (4)
martedì, 24 ottobre 2006 | in : deliri, amicizia, racconti erotici, s
92      hai...@libero.it
66      giulia
59      kamicina
55      gramigna...@yahoo.it
47      admajora
46      uno_n...@tele2.it
43      aleph1...@yahoo.it
41      uorp1...@yahoo.it
33      nad...@despammed.com
33      bartel...@yahoo.it

eh si mi manca... mi ricordo quando vedevo il suo nome accanto al n°
69, oppure al 90 o al 23.
Tutti numeri che mi facevano pensare a lei e alle sue storie e,
diciamolo, mi facevano pensare a lei in alcune sue performance.

Chi, d'altronde, non ha mai pensato a usare quel maledetto, ma tanto
agognato dildo fluo rosa?
Oppure anche solo essere li, a mirarle e a gustarsele, lei e
quell'altra biondazza da paura, a scrutare e memorizzare ogni loro
centimetro quadrato di pelle.
Inalare i loro profumi e, poi, se toccati da una dea bendata amorevole
e accondiscendente, essere li e leccare perle di sudore che scivolano
veloci e leggere dai loro corpi.
Brrrrrrr meglio pensare ad altro... gia una goccia mi scorre sulla
schiena e mi provoca un brivido di non so che (no no lo so che è...)

Le sue storie avevano sempre un fascino tutto particolare e non
riuscivi a capire se erano vere o frutto della sua fantastica fantasia.
Sarà che me la immagino, avvolta nella bandiera italiana, che tifa
Cannavaro e Totti e pensa gia alla festa che farà (o che le faranno)
al triplice fischio.
Tipo ai posti di partenza di una corsa campestre. Un colpo, uno sparo e
via, parti di corsa, tanto poi c'è il Vov o qualche zabaione che li fa
ripartire di slancio (altro che gatorade)

Benedetta ragazza, col nome che poi è il sintomo della battuta
scontata, tanto che Marisa Allasio (ah donne d'altri tempi) ha portato
ad essere famoso in tutta Italia.
Chi non ha mai pensato di ricoprirla di panna e leccarla?
Altro che ISR, qui dovrebbe essere vietato ai minori di anni 30 per
leggere quello che vorrei farle.
E poi come non rimanere storditi dai suoi famosi "pompini" letterari
(haimle subito a pensare ad altri pompini tu...)?
Ah non erano pompini letterari?
Ma dai Uno dai... ma non ci credo... ma come non è andata mai a
nessuna cena, a nessun aperitivo ( a proposito di aperitivo... Vi
odio.. si te Acciaio e te kami... cazzo ma le donne curiose sono
svanite? Potevate rispondermi al messaggio... Al massimo vi facevo da
Anonima Alcolisti...).

Dove ero rimasto? Ah si... a te che sei un trans, o meglio si crede che
tu sia un trans e che come in "deja-vu" un pompino vuoi far tu.
Eccheccaz ho fatto anche la rima baciata...
Come su "un solo bacio" dove hai politicato e spopolato in maniera
tremendamente erotica...
"Anche se ti ricordo che il cazzo e la fica non hanno opinioni
politiche. Come diceva un mio finissimo amico, "un buso xe un buso, e
nol parla mia" (un buco è solamente un buco, e non parla)"

Dopo questa tua rivelazione la mia vita è cambiata. Prima parlavo alle
passere e pensavo che qualcuna mi rispondesse e che anelasse il mio
stesso spirito di vita, invece tu mi hai riportato sulla retta (o
retto) via (o percorso).
Un buco è solo un buco.
Ho provato a scoparmi tutte le toppe (con due "p") ma nulla, sanguinavo
io e non loro, le vergini.
Bastardi mi hanno preso in giro! Sulla confezione vi era scritto, nuove
mai usate, ma invece qualcuno gia l'aveva inchiavardate...

In finale, mi manchi, e non è un pompino, a meno che tu non sia un
uomo, e anche se lo fossi, molto probabilmente te lo farei lo stesso,
vorrei che la mia parte omosessuale con te uscisse fuori, perché lo
meriti e perché, cazzo, mi mancano le tue freddure che rabbrividivano.

A. loves S.


Ciao S.
fabius00 @ 23:38 | commenti (popup) | commenti
martedì, 03 ottobre 2006 | in : amicizia, s

Un’amica…
Forse l’unica amica che ho sulla terra.
L’unica che non ho mai visto ne sentito, ma era nata una amicizia spontanea e bella.
Una persona che stimo e stimerò ancora.
Solo una parola S. cara…
In bocca al lupo.
Sarò qui ad aspettarti a braccia aperte quando tornerai 

fabio

 

fabius00 @ 16:54 | commenti (1)(popup) | commenti (1)