Ogni giorno racconto la favola mia, la racconto ogni giorno, chiunque tu sia...E mi vesto di sogno per darti se vuoi, l'illusione di un bimbo che gioca agli eroi!

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lunedì, 04 febbraio 2008
Pensieri su di noi, meravigliose creature...

L’altro giorno, come faccio da un po’ di giorni a questa parte, metto canzoni a caso nel mio pc e le ascolto mentre mi metto a scrivere.
Sabato pomeriggio sul mio player è passata “Meravigliosa creatura”, una canzone che mi ha fatto pensare a tante cose, anche perché era una delle canzoni che volevo mettere sul DVD di Alessio…
Sono stato li a fissare il pc, sguardo perso nelle immagini casuali dell’equalizzatore.

“Molti mari e fiumi
attraverserò
dentro la tua terra
mi ritroverai
turbini e tempeste
io cavalcherò
volerò tra il fulmini
per averti“


Quelle linee spezzate che fanno ricordare i grafici degli elettrocardiogrammi..
Ecco allora che il mio pensiero è andato a quel giorno di novembre… io li da solo davanti al banco informazioni di quell’ospedale; alla notizia che era lui in terapia intensiva mi sono sentito scorrere un brivido lungo la schiena e la sensazione di gelare ha invaso tutto il mio corpo.
Nella mia mente sono corse mille immagini e mille pensieri. Dalle parole che mi bombardavano la testa,  a quelle dell'infermiere, alle immagini di noi quattro che ridevamo alle nostre uscite in moto.
Si, quelle cose che ci piacevano da morire…
Uscire in moto e farci un giro, anche senza correre, ma solo per il nostro piacere di prendere le nostre compagne di vita, quelle a due ruote e quelle a due gambe…
Per quelle due gambe e di quelle due teste, per quello che provavamo per loro, per quello che loro ci davano, per come loro ci facevano sentire; abbiamo pensato anche di vendere i nostri fulmini.
Alè te lo ricordi vero? Quel giorno a ottobre, mentre tornavamo a casa, e ci siamo fermati a prendere un caffè. Io e te a parlare di loro due, delle nostre vite e delle nostre moto. Mi dicevi che volevi vendere il “Caponord” perché tanto lei non ci sarebbe salita lo stesso, e hai pensato la stessa cosa della VTR.
E io che ti ho detto che stavo, forse, pensando di venderla anche io e comprare una macchina più grossa, oppure di comprare un’ auto più grande per Chia. T’avevo detto che mi sarebbe piaciuto comprarle la 500 nuova e tu mi hai chiesto come andasse tra me e lei. Ti ho risposto bene, ma non sapevo nulla di quello che stava succedendo. Forse tu me l’hai detto perché avevi intuito qualcosa che io non sapevo, forse loro si erano parlate, si erano confidate e Tati, forse, l’aveva detto a te.
Se avessi capito subito, forse, non stavamo cosi tutti e quattro e staremmo ancora in giro.

“Meravigliosa creatura sei sola al mondo
meravigliosa paura di averti accanto
occhi di sole mi bruciano in mezzo al cuore
amore e vita meravigliosa”

 

Mi ricordo le lacrime di Tati, mentre la stringevo forte a me in una grossa e comprensibilissima crisi.
Penso che quel momento sarà uno dei momenti indelebili della mia vita, uno dei più toccanti.
In un attimo si è frantumato tutto un sogno.
Il sogno di voi due che avevate deciso di vivere insieme, la felicità che vedevo negli occhi e nelle parole di lei, e anche nelle telefonate che ci facevamo noi due.
Lei abbracciata forte a me, con il tuo nome gridato, strozzato dai singhiozzi e dalle lacrime di una partita persa fin dall’inizio, come una partita a scacchi persa in tre mosse…
In quel momento mi è venuto il pensiero di me, te, Tati e Chia.
Tutti insieme e tutti divisi contemporaneamente.
Quasi incredibile.
Ecco perché la mia frustrazione di quel momento.
Tu a combattere tra la vita e la morte, Tati aggrappata alla vita con le unghie che graffiavano le polveri bagnate di una convivenza che stava disperdendosi tra le sue dita e impotente davanti a tutto questo.
Io, invece, ero disperso tra tanti pensieri, da voi a Chia che mi stava lasciando e che sentivo lontana tra le braccia di un altro.

“Luce dei miei occhi
brilla su di me
voglio mille lune
per accarezzarti
pendo dai tuoi sogni
veglio su di te
non svegliarti
non svegliarti
non svegliarti....ancora”

 

Immagino voi due nel letto che vi addormentavate accoccolati e abbracciati, carichi di un sentimento forte, anche se lui possa essere stato stronzo, ma io so che ti amava e anche tanto.
Immaginavo le vostre risate e i vostri sguardi complici.
Volevo che quella luce, quel brillare fosse stato anche quella di Chia quando mi avrebbe rivisto dopo una settimana, invece nulla.
Pensavo fosse un brutto incubo, un incubo che ci comprendeva tutti e quattro,  un incubo di quelli così reali che non riesci a capire se sia vero o meno, di quelli che quando ti svegli nel mezzo della notte, al buio, respiri come se fossi stato in apnea, come se fossi stato messo con la testa sott’acqua a forza.
Quell’aria che è la cosa più strana della vita.
Quella che ti permette di vivere, di far battere il nostro cuore, ma è quella che può ucciderti se entra nel nostro corpo, che potrebbe fermare il cuore in un attimo..
Strana l’aria, davvero strana, come strano era quel momento…
Tutti ad aspettare una risposta positiva, tutti a sperare ad un miracolo, tutti li a cercare di aiutare Alessio, come se la nostra presenza fosse una strategia di squadra. Tutti a cercare di tirarlo con la fune di qua da noi, ma purtroppo la corda s’è spezzata…

“Meravigliosa creatura
sei sola al mondo
meravigliosa paura d'averti accanto
occhi di sole mi tremano le parole
amo la vita meravigliosa”

 
Ti ho vista lì, sola, in un mondo tutto tuo che si stava sgretolando sotto i tuoi piedi, o come quelle sfere di cristallo con la neve al loro interno, tu eri lì e qualcuno capovolgeva il tuo mondo scuotendolo.
Volevo fare qualcosa per te, come lui stava facendo qualcosa per me la sera prima su msn, quando stavamo parlando. Forse, se lui fosse ancora qui tra noi, mi avrebbe preso a calci in culo per farmi riprendere, forse avrebbe tirato fuori lo stronzo che è in me, invece questo compito è toccato a te. Abbiamo legato molto, come fratello e sorella e questa è una cosa che non mi è mai capitata. Amiche donne non ne ho mai avute, come amici ne ho pochi, solo due, gli altri sono solo conoscenze.
Solo poche persone sanno tutto della mia vita, o almeno quasi tutto e te sei una di loro, di quelle pochissime persone che sanno tanto di me. Anche se sono espansivo, non sono una persona che racconta a tutti chi è il vero Fabio, lo sanno le persone che sono state con me, con le quali ho condiviso tutto, e quindi anche la mia vita.
Forse il ritrovarci soli nello stesso momento, sentire un dolore, anche se diverso, ci ha fatto avvicinare e, anche se all’inizio tra me e te c’è sempre stato un feeling particolare per quanto riguarda il parlare, dopo ho scoperto una vera amica, una sorellina più piccola.
Le volte che stavate insieme ad Alessio vedevo il vostro sorriso e mi piaceva vedervi così allegri, perché formavamo due belle coppie che sapevano divertirsi e che si volevano divertire.
Era proprio bello stare tutti insieme.

“Meravigliosa creatura un bacio lento
meravigliosa paura d'averti accanto
all'improvviso tu scendi nel paradiso
muoio d'amore meraviglioso”

Stavate sempre a baciarvi.
Migliaia di foto con le vostre labbra appiccicate e i vostri sguardi sognanti.
Rivedere le vostre foto è sempre una bella sensazione, come se il sentimento uscisse fuori dai colori e si materializzasse davanti a noi. A volte vi prendevamo anche in giro, con Chia, perché stavate sempre appiccicati come dei quattordicenni alla loro prima cotta. Era bello vedervi così, e a noi faceva piacere vedervi in quel modo.
Ora Alessio è lassù, a guardarci dall’alto, a fare le curve fra le nuvole con la sua moto ed è lì a proteggerci.
L’altra sera ho pensato molto a lui. Stavo tornando a casa in moto, e non andavo piano, l’ammetto, ed un pazzo mi ha fatto una inversione ad U su via Boccea. Gli ho suonato, ho lampeggiato, ma questo, molto probabilmente ubriaco, non si è fermato e ho cominciato a scalare marce come un forsennato e a frenare così tanto che la ruota posteriore mi si è sollevata da terra. La fortuna ha voluto che, dall’altra corsia, non provenisse nessun’ altra auto altrimenti penso che non starei qui a scriverlo; appena il cuore mi è tornato un attimo normale, ho pensato subito ad Alessio. Sono sicuro che lui lassù mi ha aiutato, mi ha voluto ancora qui, forse per aiutare ancora Tati, anche se è più lei che aiuta me a dir la verità, ma sono sicuro che lui c’ha messo la mano e mi ha protetto.

“Meravigliosa creatura
Meravigliosa
occhi di sole mi bruciano in mezzo al cuore
amore e vita meravigliosa”

Per noi siete delle meravigliose creature, due persone che ci hanno fatto stare bene per un periodo della nostra vita, e che poi sono volate via dai nostri cuori, dalle nostre braccia, dalle nostre labbra.
Siete ancora dentro i nostri sogni, dentro i nostri ricordi e dentro i nostri amori. Vi vediamo nelle nostre vite ogni giorno, dietro ad un cespuglio, dietro ad una vetrina e pensiamo di vedervi in mezzo a tante persone.
Vi abbracciamo la notte mentre dormiamo e vi sogniamo nei momenti felici che saranno le fotografie della nostra vita…
Si, la nostra vita, che, anche se voi non siete più vicini a noi, amiamo, perché alla fine è la nostra vita, la nostra meravigliosa vita e voi ne farete parte per sempre, come attori protagonisti…
Ciao Alè, ci vedremo di nuovo lassù e andremo a farci in giro ricordando i nostri bei giorni tutti insieme…
Ti voglio bene sorellina mia, grazie di essermi accanto…
Chiara ti amo, e rimarrai sempre qui dentro di me, meravigliosa come sempre...


 

Postato da: fabius00 a 18:40 | link | commenti
musica, amore, deliri, chiara, alessio, tatiana